In bicicletta dalle Alpi a Montecassino

Via delle Abbazie

Strade bianche che salgono verso un chiostro. Un pellegrinaggio laico in gravel, da pedalare piano.

Apertura ufficiale 2027
29Abbazie ed eremi
~4.458Chilometri
3Direttrici
21–24Giorni per direttrice

Progetto divulgativo e amatoriale, senza scopo di lucro. I tracciati sono indicativi: ognuno pedala in autonomia, sotto la propria responsabilità.

Il progetto

Si parte dalle Alpi con la bici carica e si arriva a Montecassino, dove San Benedetto fondò la sua abbazia attorno al 529. In mezzo ci sono settimane di salite e silenzio. La Via delle Abbazie è un pellegrinaggio laico in bicicletta, aperto come il Cammino di Santiago a chi crede e a chi porta soltanto curiosità. Si pedala senza cronometro, da un chiostro all'altro.

Ventinove luoghi di preghiera segnano la rotta, tra abbazie ed eremi. Ci si ferma per un timbro e qualche minuto all'ombra di un portico. Tra una sosta e l'altra corrono strade bianche e passi appenninici, da pedalare in gravel e in bikepacking. L'apertura ufficiale è prevista nel 2027.

Alba sulle Crete dell'Orcia, colline ondulate avvolte dalla nebbia
Montecassino aspetta. Intanto si cerca.
Foto: Ciorophotoproject · CC BY-SA 4.0

Un'idea nata nel deserto di Atacama.

Abbazie in evidenza

Resta aggiornato

Lasciaci la tua email e ti racconteremo tracciati e Grand Départ man mano che prendono forma. La Via delle Abbazie apre nel 2027.

Iscriviti agli aggiornamenti

29 abbazie, monasteri ed eremi

Sono i luoghi dove la giornata rallenta, all'ombra di un chiostro dopo la salita.

Le abbazie danno la rotta. Al capitolo 53 la Regola di San Benedetto chiede che «tutti gli ospiti che giungono in monastero siano ricevuti come Cristo». Per secoli quella porta si è aperta a chi arrivava a piedi, stanco e impolverato, in cerca di un letto per la notte. Oggi la polvere è quella delle strade bianche, e contro il muro del chiostro è appoggiata una bicicletta.

Quando le porte sono aperte, scendete di sella e fate timbrare la credenziale; molte abbazie hanno anche una foresteria per i pellegrini.

Abbazia di Montecassino

Fondata nel 529 d.C. da San Benedetto da Norcia. Culla del monachesimo occidentale e meta finale di tutte e tre le direttrici della Via delle Abbazie. Distrutta e ricostruita quattro volte nella storia, è il simbolo della tenacia dello spirito umano.

Tutte le direttrici convergono qui.

← Le direttrici

Direttrice Ponente

Tappe
19
Km
~1.701
Dislivello
~18.820m
Giorni
~24

Dal Piemonte attraverso Liguria e Toscana fino a Montecassino

La Sacra di San Michele innevata sopra la Val di SusaFoto: Elio Pallard · CC BY-SA 4.0
La Sacra di San Michele sopra la Val di Susa
Colline e strade bianche della Val d'Orcia in autunnoFoto: Fabrizio Lunardi · CC0
Colline e strade bianche della Val d'Orcia

Prima di partire

La Via delle Abbazie è un progetto divulgativo e amatoriale, senza scopo di lucro: non organizziamo viaggi, non offriamo servizi turistici né accompagnamento. Chi parte lo fa in autonomia e sotto la propria esclusiva responsabilità. I tracciati non sono segnalati e sono in fase di verifica: chilometri, dislivelli, orari e aperture sono indicativi e vanno controllati prima di partire. Il campeggio libero è regolato dalle Regioni ed è spesso vietato nei parchi nazionali e regionali attraversati (Foreste Casentinesi, Monti Sibillini, Monti Simbruini, Gran Sasso, Majella): appoggiati alle strutture di accoglienza.

Scarica GPX

Le tappe

    ← Le direttrici

    Direttrice Centro

    Tappe
    16
    Km
    ~1.306
    Dislivello
    ~20.370m
    Giorni
    ~21

    Da Milano (o Brescia, con la Variante Bresciana) attraverso l'Appennino emiliano e l'Umbria fino a Montecassino

    La Pietra di Bismantova con la neve, Appennino reggianoFoto: Oldangia · CC0
    La Pietra di Bismantova, Appennino reggiano
    La Basilica di San Francesco ad Assisi vista dal prato superioreFoto: Chris Light · CC BY-SA 4.0
    La Basilica di San Francesco ad Assisi, Valle Umbra

    Prima di partire

    La Via delle Abbazie è un progetto divulgativo e amatoriale, senza scopo di lucro: non organizziamo viaggi, non offriamo servizi turistici né accompagnamento. Chi parte lo fa in autonomia e sotto la propria esclusiva responsabilità. I tracciati non sono segnalati e sono in fase di verifica: chilometri, dislivelli, orari e aperture sono indicativi e vanno controllati prima di partire. Il campeggio libero è regolato dalle Regioni ed è spesso vietato nei parchi nazionali e regionali attraversati (Foreste Casentinesi, Monti Sibillini, Monti Simbruini, Gran Sasso, Majella): appoggiati alle strutture di accoglienza.

    Scarica GPX

    Le tappe

      ← Le direttrici

      Direttrice Levante

      Da Novacella (Alto Adige) o da Rosazzo (Friuli, variante Ingresso Adriatico) lungo la costa adriatica e attraverso Marche e Abruzzo fino a Montecassino

      Tappe
      20
      Km
      ~1.451
      Dislivello
      ~14.520m
      Giorni
      ~21
      La pista ciclabile della Valsugana a Calceranica, lungo il lago di CaldonazzoFoto: CristianNX · CC BY-SA 3.0
      La ciclabile della Valsugana a Calceranica
      Panorama dei Piani di Castelluccio nei Monti SibilliniFoto: Peter Forster · CC BY-SA 2.0
      I Piani di Castelluccio, Monti Sibillini

      Prima di partire

      La Via delle Abbazie è un progetto divulgativo e amatoriale, senza scopo di lucro: non organizziamo viaggi, non offriamo servizi turistici né accompagnamento. Chi parte lo fa in autonomia e sotto la propria esclusiva responsabilità. I tracciati non sono segnalati e sono in fase di verifica: chilometri, dislivelli, orari e aperture sono indicativi e vanno controllati prima di partire. Il campeggio libero è regolato dalle Regioni ed è spesso vietato nei parchi nazionali e regionali attraversati (Foreste Casentinesi, Monti Sibillini, Monti Simbruini, Gran Sasso, Majella): appoggiati alle strutture di accoglienza.

      Scarica GPX

      Le tappe

        Mappa Interattiva

        Le tre direttrici e le abbazie sulla carta. Scegli un colore e segui la linea fino a Montecassino.

        Pianifica il Viaggio

        Quello che conviene sapere prima di caricare la bici.

        Apertura ufficiale 2027 · Informazioni preliminari

        Quale direttrice scegliere

        Ponente

        19 tappe · ~1.701 km · ~24 giorni
        Impegnativa
        La più lunga, con quasi 19.000 metri di dislivello da pedalare. In cambio, le colline toscane e i crinali dell'Appennino.

        Centro

        16 tappe · ~1.306 km · ~21 giorni
        Media-difficile
        La più breve delle tre, fra Appennino e Umbria, ma la più dura per dislivello accumulato, con la quota di sterrato più alta della Via.

        Levante

        20 tappe · ~1.451 km · ~21 giorni
        Media
        Due partenze nel Nord-Est, da Novacella in Alto Adige e da Rosazzo in Friuli, e i due rami si uniscono a Praglia. All'inizio ciclabili facili, poi salite dure tra Marche e Abruzzo.

        Informazioni pratiche

        Quando partire

        I mesi migliori vanno da aprile a giugno e da settembre a ottobre. D'estate il centro-sud scotta, soprattutto in Ciociaria e in Abruzzo. In autunno le faggete casentinesi e le colline umbre cambiano colore.

        Che bicicletta usare

        Consigliamo una gravel bike o una bici da touring, con copertoni da almeno 40 mm e 45 come misura ideale. Molti tratti corrono su sterrato e strade bianche. La Levante e la sua variante adriatica hanno più asfalto e ciclabili: lì basta anche una bici da cicloturismo classica o una e-bike.

        Dove dormire

        Molte abbazie offrono una foresteria per i pellegrini, con stanze semplici e gli orari della comunità. Altrimenti ci sono agriturismi e B&B. Nelle tappe senza abbazia si dorme in paese, chiedendo sempre un posto sicuro per la bici.

        Budget indicativo

        Foresterie monastiche: offerta libera o 20-40€/notte con cena. B&B e agriturismi: 50-80€/notte. Prevedere circa 30-50€/giorno per pasti e piccole spese. Totale per la Centro (~21 giorni): 1.050-1.850€ circa.

        Bici + treno

        Tutte le direttrici toccano stazioni ferroviarie principali o ci passano vicino. La Ponente parte da Mater Ecclesiae, a pochi chilometri dalla stazione di Orta-Miasino. La Centro parte da Chiaravalle, poco lontano in bici da Milano Rogoredo. La Levante parte da Novacella, sulla ciclabile della Val d'Isarco, a circa 3 km da Bressanone/Brixen. La variante Ingresso Adriatico comincia sulla ciclovia Alpe-Adria, comoda dalla stazione di Udine. Il viaggio si può interrompere e riprendere da un'altra fermata, con la bici sul treno.

        Livello fisico richiesto

        Ognuno pedala col proprio passo. Le tappe previste vanno da circa 15 a 135 km, con dislivelli fino a circa 1.500 m. I chilometraggi sono provvisori e le giornate più lunghe potranno essere divise. La Ponente e l'Appennino chiedono un buon allenamento, mentre l'inizio della Levante e della sua variante adriatica è pianeggiante e adatto a tutti.

        Cosa portare

        Per più giorni in sella serve poco, scelto bene. Abbigliamento tecnico a strati e un impermeabile compatto, poi il kit riparazione con camera d'aria, pompa e multitool. Luci, lucchetto e una borraccia da almeno un litro. Nelle foresterie torna utile un sacco lenzuolo o un sacco a pelo leggero. I tracciati GPX vanno caricati sul ciclocomputer o sul telefono, e in tasca c'è la credenziale stampata.

        Bikepacking e autonomia

        La Via si presta al bikepacking integrale, con la tenda e poche prenotazioni, appoggiandosi alle strutture tra un'abbazia e l'altra. Il campeggio libero è regolato dalle Regioni ed è spesso vietato nei parchi. Le prime 46 soluzioni per la notte (campeggi, foresterie, ostelli, rifugi) sono già sui profili altimetrici e sulle mappe di ogni direttrice. Per il carico consigliamo borse su sottosella, telaio e manubrio. Sul gravel e sulle strade bianche le laterali pesanti rovinano la guida, e in salita ogni chilo si sente.

        Note importanti

        La Via delle Abbazie è un progetto divulgativo e amatoriale, senza scopo di lucro. È nata per far conoscere il territorio e la bellezza nascosta di questo Paese, da attraversare in bicicletta e in lentezza. Offre informazioni e nessun servizio turistico: niente pacchetti, guide, accompagnatori, trasporto bagagli o assistenza lungo il percorso. I tracciati sono calcolati su strade e ciclovie reali (OpenStreetMap) e restano da verificare sul posto; sono privi di segnaletica, e orari e aperture possono cambiare.

        Ciascuno pedala sotto la propria esclusiva responsabilità. Valuta le tue condizioni fisiche e l'efficienza della bici, controlla meteo e traffico, osserva il Codice della strada e le norme dei posti in cui passi. Abbazie ed eremi sono luoghi di preghiera e di vita per le comunità che li abitano. Entra con discrezione, segui i loro ritmi e silenzi, rispetta le proprietà private e la natura, e lascia ogni posto come l'hai trovato. Il campeggio libero è regolato dalle Regioni ed è spesso vietato nei parchi nazionali e regionali, come Foreste Casentinesi, Monti Sibillini, Monti Simbruini, Gran Sasso e Majella. Per la notte scegli campeggi e strutture di accoglienza.

        Scarica GPX

        Una traccia per direttrice, da caricare sul ciclocomputer o sul telefono prima di salire in sella.

        Direttrice Ponente

        19 tappe · ~1.701 km

        Direttrice intera · 1976 KB Variante Torinese (variante intera) · 126 KB
        Tracce delle singole tappe (21)
        1. 1 · Mater Ecclesiae → Bose83 km · 83 KB
        2. 2 · Bose → Vercelli50 km · 51 KB
        3. 3 · Vercelli → Staffarda183 km · 164 KB
        4. 4 · Staffarda → Asti108 km · 102 KB
        5. 5 · Asti → Tortona72 km · 65 KB
        6. 6 · Tortona → San Colombano80 km · 103 KB
        7. 7 · San Colombano → Chiavari109 km · 156 KB
        8. 8 · Chiavari → S. Croce del Corvo114 km · 134 KB
        9. 9 · S. Croce del Corvo → Lucca103 km · 102 KB
        10. 10 · Lucca → Pontassieve102 km · 111 KB
        11. 11 · Pontassieve → Vallombrosa19 km · 30 KB
        12. 12 · Vallombrosa → Camaldoli52 km · 73 KB
        13. 13 · Camaldoli → Arezzo67 km · 76 KB
        14. 14 · Arezzo → Sant'Antimo98 km · 99 KB
        15. 15 · Sant'Antimo → Orvieto112 km · 125 KB
        16. 16 · Orvieto → Farfa136 km · 141 KB
        17. 17 · Farfa → Subiaco80 km · 97 KB
        18. 18 · Subiaco → Casamari71 km · 84 KB
        19. 19 · Casamari → Montecassino62 km · 75 KB

        Tappe della variante: Variante Torinese

        1. V1 · Sacra di San Michele → Torino38 km · 45 KB
        2. V2 · Torino → Asti73 km · 82 KB

        Direttrice Centro

        16 tappe · ~1.306 km

        Direttrice intera · 1729 KB Variante Bresciana (variante intera) · 143 KB
        Tracce delle singole tappe (18)
        1. 1 · Chiaravalle → Morimondo36 km · 28 KB
        2. 2 · Morimondo → Certosa di Pavia33 km · 31 KB
        3. 3 · Certosa di Pavia → Piacenza81 km · 68 KB
        4. 4 · Piacenza → San Colombano47 km · 50 KB
        5. 5 · San Colombano → Borgo Val di Taro97 km · 143 KB
        6. 6 · Borgo Val di Taro → Bismantova118 km · 165 KB
        7. 7 · Bismantova → Firenzuola165 km · 228 KB
        8. 8 · Firenzuola → Vallombrosa92 km · 114 KB
        9. 9 · Vallombrosa → Camaldoli52 km · 73 KB
        10. 10 · Camaldoli → Umbertide123 km · 148 KB
        11. 11 · Umbertide → Assisi58 km · 60 KB
        12. 12 · Assisi → Spoleto48 km · 54 KB
        13. 13 · Spoleto → Norcia58 km · 75 KB
        14. 14 · Norcia → Subiaco165 km · 210 KB
        15. 15 · Subiaco → Casamari71 km · 84 KB
        16. 16 · Casamari → Montecassino62 km · 75 KB

        Tappe della variante: Variante Bresciana

        1. V1 · Rodengo Saiano → Cremona101 km · 107 KB
        2. V2 · Cremona → Piacenza45 km · 37 KB

        Direttrice Levante

        20 tappe · ~1.451 km

        Direttrice intera · 1849 KB Ingresso Adriatico (variante intera) · 231 KB
        Tracce delle singole tappe (24)
        1. 1 · Novacella → Bolzano47 km · 56 KB
        2. 2 · Bolzano → Trento68 km · 69 KB
        3. 3 · Trento → Bassano92 km · 107 KB
        4. 4 · Bassano → Praglia74 km · 79 KB
        5. 5 · Praglia → Ferrara110 km · 114 KB
        6. 6 · Ferrara → Pomposa62 km · 59 KB
        7. 7 · Pomposa → Ravenna72 km · 56 KB
        8. 8 · Ravenna → Rimini59 km · 57 KB
        9. 9 · Rimini → Urbino58 km · 70 KB
        10. 10 · Urbino → Fonte Avellana43 km · 59 KB
        11. 11 · Fonte Avellana → Camerino75 km · 85 KB
        12. 12 · Camerino → Fiastra36 km · 45 KB
        13. 13 · Fiastra → Ascoli Piceno85 km · 110 KB
        14. 14 · Ascoli Piceno → L'Aquila104 km · 129 KB
        15. 15 · L'Aquila → S. Spirito a Majella107 km · 127 KB
        16. 16 · S. Spirito a Majella → Sulmona62 km · 73 KB
        17. 17 · Sulmona → Avezzano87 km · 98 KB
        18. 18 · Avezzano → Subiaco77 km · 90 KB
        19. 19 · Subiaco → Casamari71 km · 84 KB
        20. 20 · Casamari → Montecassino62 km · 75 KB

        Tappe della variante: Ingresso Adriatico

        1. V1 · Rosazzo → Udine21 km · 24 KB
        2. V2 · Udine → Conegliano106 km · 106 KB
        3. V3 · Conegliano → Treviso33 km · 33 KB
        4. V4 · Treviso → Praglia82 km · 71 KB

        Come usarli: Garmin: importa il file in Garmin Connect (Percorsi) o copialo nella cartella Garmin/NewFiles del dispositivo. Wahoo: aprilo con l'app ELEMNT e salvalo come percorso. Komoot: caricalo da komoot.com/upload e sincronizza l'app.

        Credenziale del Pellegrino

        Un foglio piegato nella borsa da manubrio, che a ogni abbazia prende un timbro. Stampalo prima di partire e portalo fino a Montecassino.

        Credenziale del Pellegrino Ciclista

        Via delle Abbazie · Dalle Alpi a Montecassino

        Pellegrinaggio ciclista attraverso 29 abbazie, monasteri ed eremi

        Timbri del Pellegrinaggio

        Fai timbrare ogni abbazia che attraversi lungo il cammino

        Ponente
        Mater Ecclesiae
        Bose
        Staffarda
        Sacra di S. Michele
        S.Croce Corvo
        Monte Oliveto
        Sant'Antimo
        Farfa
        Centro
        Chiaravalle
        Morimondo
        Certosa di Pavia
        Rodengo Saiano
        Bismantova
        Assisi
        S.Pietro in Valle
        Levante
        Novacella
        Rosazzo
        Praglia
        Pomposa
        Fonte Avellana
        Fiastra
        S.Spirito
        S.Clemente Casauria
        Ponente · Centro
        S.Colombano
        Vallombrosa
        Camaldoli
        Tutte le direttrici
        Subiaco
        Casamari

        Abbazia di Montecassino

        Meta finale · Culla del monachesimo occidentale

        Certificato di completamento

        Data arrivo a Montecassino
        Timbro finale

        Chi siamo

        Perché esiste la Via delle Abbazie

        La Via delle Abbazie è un progetto divulgativo e amatoriale, senza scopo di lucro. Esiste per far conoscere, in bicicletta, un territorio e la bellezza che si scopre andando piano. Sono abbazie ed eremi, ma anche strade secondarie e paesi rimasti fuori dalle cartoline. Li raccontiamo perché chi li attraversa lo faccia in lentezza, con rispetto per i luoghi e per chi ci vive. Condividiamo quello che impariamo, senza vendere viaggi. Ognuno parte in sella e sotto la propria responsabilità.

        Un pellegrinaggio laico in bicicletta, al proprio passo, che unisce i grandi monasteri italiani dalle Alpi al Lazio.

        Le direttrici sono tre, Ponente, Centro e Levante, e la Levante ha anche una variante, l'Ingresso Adriatico, che si ricongiunge a Praglia. Tutte convergono sull'Abbazia di Montecassino, fondata da San Benedetto attorno al 529. Lì, secondo la tradizione, il santo scrisse la sua Regola.

        Dove può, la Via segue le grandi ciclabili italiane: l'Adige, la Valsugana, l'Alpe-Adria, la Ciclovia del Po e la Ciclovia del Sole. Dove l'asfalto protetto finisce, le ruote continuano su strade secondarie e sentieri storici.

        Apertura ufficiale 2027

        Il 2026 è l'anno dei sopralluoghi. Con i tempi di un progetto amatoriale stiamo definendo i percorsi e provando le tappe in bici, sul terreno. Abbiamo cominciato a scrivere alle abbazie e alle strutture di accoglienza, e per ora i tracciati pubblicati sono provvisori.

        Andrea Bariselli, Claudio Sabatti e Andrea Razio nel deserto di Atacama, Cile

        Come è nata l'idea

        Atacama, Cile. Sterrato a oltre 4.000 metri, il vento dell'altipiano in faccia, lontani da tutto. Lassù, pedalando, ci siamo accorti che la testa si svuota mentre le gambe lavorano, e che un viaggio così chiede soste fatte apposta per il silenzio. Come un monastero.

        Siamo tornati a casa con un'idea da mettere su una mappa: unire le grandi abbazie italiane in un pellegrinaggio in bicicletta. Dalle Alpi a Montecassino, con la fatica delle salite e la quiete dei chiostri. Tutto è cominciato con quel vento, a quattromila metri.

        Andrea Bariselli

        Ideatore e curatore del progetto

        Psicologo e neuroscienziato, autore e divulgatore. A venticinque anni dirigeva un centro di Psicologia clinica e si occupava di dolore cronico e malattie neurologiche. Poi ha portato le neuroscienze all'aperto, per studiare come ambienti e paesaggi agiscono su attenzione ed emozioni. Per Rizzoli ha scritto «A Wild Mind» (2024), nato dall'omonimo podcast su cervello e natura, e «Unspecial» (2026). Scrive la newsletter Mantica e collabora come reporter con DOVE (Corriere della Sera). Guida spedizioni e viaggi, dal deserto di Atacama alla Mongolia.

        Claudio Sabatti e Andrea Razio

        Compagni di viaggio e co-ideatori

        Con loro, pedalando nel deserto di Atacama, è nata l'idea della Via delle Abbazie.

        Pedalare in silenzio: cosa dice la ricerca

        Dopo qualche ora in sella su una strada aperta, l'orizzonte si allarga e i pensieri rallentano. La ricerca offre indizi, niente di più. Secondo la teoria del recupero dell'attenzione di Rachel e Stephen Kaplan, gli ambienti naturali catturano lo sguardo in modo «morbido». Così possono aiutare la concentrazione logorata dalla vita di tutti i giorni. Molti studi associano l'attività aerobica regolare e moderata a un umore migliore, e il tempo all'aperto a un benessere percepito più alto. Una terapia è un'altra cosa. Qui basta pedalare piano, abbastanza a lungo da fare spazio ai pensieri.

        — Andrea Bariselli

        Questo testo non sostituisce il parere di un medico: se hai problemi di salute, parlane con un professionista prima di partire.

        Leggi la pagina completa «Chi siamo»

        Oltre l'Italia

        Idee per il futuro, ancora da tracciare

        Prima viene l'Italia. Per il 2027 l'impegno è uno: completare e verificare le tre direttrici fino a Montecassino. Qui teniamo qualche appunto per dopo, grandi luoghi monastici europei che un giorno potrebbero parlare con la Via. Sono suggestioni, ancora senza una traccia sul terreno.

        Canterbury

        Inghilterra

        La cattedrale dove fu assassinato Thomas Becket. Collegamento naturale risalendo la Via Francigena da Roma, passando per Siena, Lucca, il Gran San Bernardo fino a Canterbury.

        Santiago de Compostela

        Spagna

        Dal Camino fino a Finisterre, "la fine del mondo". Dalla Ponente attraverso la Costa Azzurra e la Catalogna, oppure lungo il Cammino Aragonese.

        Mont Saint-Michel

        Francia

        L'abbazia-isola nel cuore della Normandia. Collegamento attraverso la Provenza e la Valle della Loira, uno dei luoghi più iconici del monachesimo europeo.

        Monasteri di Meteora

        Grecia

        I monasteri sospesi sulle rupi della Tessaglia. Estensione orientale dalla variante adriatica della Levante attraverso Slovenia, Croazia e i Balcani.

        Clonmacnoise

        Irlanda

        La tradizione monastica celtica che "salvò la civiltà". Un prolungamento atlantico per i più avventurosi, verso le radici del monachesimo europeo.

        Montserrat

        Catalogna

        L'abbazia nella montagna, sacra nel monachesimo benedettino. Collegamento dalla Ponente attraverso la Provenza verso la Catalogna.

        Montecassino è l'ultimo timbro sulla credenziale.
        Le altre strade restano appuntate su una mappa, per un altro viaggio.

        Unisciti al Progetto

        Si può dare una mano in quattro modi.

        Apertura ufficiale 2027 · 2026 anno di sviluppo

        Per i Pellegrini Ciclisti

        Scarica i GPX e lasciaci la tua email: ti scriveremo quando ci saranno novità su tracciati e abbazie.

        Per le Abbazie

        Se la tua comunità vuole entrare nella rete della Via, scrivici. Ne parliamo insieme, dall'accoglienza al timbro per la credenziale.

        Contattaci

        Per chi conosce il territorio

        Se abiti lungo la Via o ci pedali spesso, conosci cose che alla mappa sfuggono, come una fontana nascosta o un errore nel tracciato. Scrivicelo, e chi passerà dopo di te troverà il percorso più chiaro.

        Invia una segnalazione

        Per Enti e Istituzioni

        Per segnaletica e infrastrutture cicloturistiche cerchiamo enti e istituzioni con cui collaborare, anche in forma pubblico-privata. Lo scopo è dare strade più sicure a chi viaggia in bici.

        Proposta Istituzionale

        Resta aggiornato

        Lasciaci la tua email per ricevere notizie sul progetto e sul Grand Départ 2027. Scriveremo di rado, solo quando avremo qualcosa da raccontare, e mai per vendere.

        I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

        Domande frequenti

        Tre amici, nessuna agenzia. La Via delle Abbazie è un progetto divulgativo e amatoriale, senza scopo di lucro, curato da Andrea Bariselli con Claudio Sabatti e Andrea Razio. Raccogliamo tracciati e informazioni e li condividiamo gratis, perché il territorio si conosca pedalando piano e con rispetto. Viaggi, servizi e accompagnatori sono esclusi: chi parte lo fa in autonomia e sotto la propria responsabilità. Per scriverci: thaleaproject@gmail.com.
        Sì. Ogni direttrice è un percorso completo, che sta in piedi da solo. La Centro è la più breve (~1.306 km, ~21 giorni), la Ponente la più lunga (~1.701 km, ~24 giorni). Si può pedalare anche un pezzo soltanto. Le prime 4 tappe della Levante, da Novacella a Praglia, corrono quasi tutte su ciclabile, una al giorno.
        L'ideale è una gravel bike o una bici da touring, con copertoni da almeno 40 mm, meglio 45, per lo sterrato. La Levante e la sua variante Ingresso Adriatico corrono spesso su ciclabile: lì va bene anche una bici da cicloturismo classica o una e-bike. Sulla Ponente e sulla Centro una bici da corsa pura soffre.
        La maggior parte si può visitare, spesso a ore stabilite, e molte hanno una foresteria per i pellegrini, meglio prenotare. Accolgono chi crede e chi arriva soltanto con la sua curiosità. Stiamo contattando le abbazie per concordare accoglienza e timbro della credenziale: fino a un accordo, controlla orari e disponibilità con ciascuna. Dentro si prega e si vive. La bici resta fuori, e si entra piano, come in casa d'altri.
        Per ora no. Nel 2026 stiamo provando le tappe in bici, sul terreno, e i tracciati sono provvisori. I cartelli, se arriveranno, dipenderanno da accordi con enti e territori. Intanto c'è la traccia GPX, gratuita, per qualsiasi ciclocomputer o app di navigazione.
        Sì. Ogni tappa sta in piedi da sola, e molte sfiorano una stazione: scegli tu dove cominciare e dove fermarti. Le direttrici si possono anche mescolare. Ponente e Centro, per esempio, passano entrambe da Vallombrosa e Camaldoli, e lì si può cambiare strada. Da Subiaco in poi tutte e tre corrono insieme fino a Montecassino.
        In parte. L'inizio della Levante corre su ciclabili piatte e ben tenute, dalla Val d'Isarco alla Valsugana lungo l'Adige. Lo stesso vale per la variante adriatica sulla ciclovia Alpe-Adria, con tratti adatti anche a famiglie con ragazzi in bici. Le tappe appenniniche, e con loro Ponente e Centro, chiedono più esperienza.
        È il tuo documento di viaggio, ispirato alla credencial del Camino de Santiago. La stampi prima di partire, o la scarichi in PDF, e la tieni in tasca. In ogni abbazia chiedi un timbro. A Montecassino, piena d'inchiostro, racconta la tua strada.
        Sì, soprattutto sulla Levante e sulla sua variante adriatica, dove la ciclabile è di casa. Ponente e Centro hanno più sterrato e tappe fino a circa 135 km e 1.500 m di dislivello, con chilometraggi ancora provvisori: serve una batteria generosa. Porta il caricatore e chiedi in foresteria se c'è una presa libera.
        Sì, con prudenza. Il campeggio libero è vietato quasi ovunque fuori dalle aree attrezzate. Un bivacco di una notte può essere tollerato, ma dipende da leggi regionali, ordinanze comunali e regolamenti dei parchi, che cambiano spesso: controllali prima di partire per la zona precisa. Alcuni parchi appenninici ammettono un bivacco leggero dal tramonto all'alba, con condizioni scritte nei loro regolamenti. Sulle mappe di ogni direttrice trovi campeggi, ostelli e foresterie: dove la regola è incerta, sono la scelta giusta. Trovi tutto nella guida In foresteria.